Hai mai pensato a quanto tempo viene sprecato per la consegna a mano o via mail della busta paga ai tuoi dipendenti? Sei a conoscenza dei rischi ai quali ti esponi in caso di mancato o errato recapito del documento al lavoratore?
Secondo l'articolo 1 della Legge n.4 del 5 gennaio 1993 “E' fatto obbligo ai datori di lavoro consegnare, all'atto della corresponsione della retribuzione, ai lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti, un prospetto di paga in cui devono essere indicati il nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore, il periodo cui la retribuzione si riferisce, gli assegni familiari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione, nonché, distintamente, le singole trattenute”.
Circa l'80% delle imprese consegna la busta paga ai dipendenti via mail, mentre il restante 20% sceglie l'invio via mail. Ma quali sono gli svantaggi e i rischi che questi metodi tradizionali sottendono?
Innanzitutto chi opta per la consegna a mano del documento spende un sacco di tempo per lo smistamento di tutti i file ricevuti dal consulente del lavoro, per la separazione delle singole buste paga, per il recapito del prospetto al dipendente e per la firma della ricevuta. E se da un lato l'invio tramite mail appare più rapido per il fatto di evitare la stampa e la consegna a mano della busta paga, dall'altro però richiede ancora più attenzione per non sbagliare il destinatario del messaggio.
Un errore nell'invio del prospetto, infatti, è una cosa tutt'altro che banale, in quanto la busta paga contiene dati personali e sensibili. Una diffusione non autorizzata di queste informazioni può comportare danni al dipendente, che può far valere i propri diritti lesi con un reclamo al Garante della Privacy o con un'istanza al datore di lavoro.
Grazie all'utilizzo di un sistema software come App Rilevazione Presenze, invece, l'azienda non solo risparmia tempo prezioso nella gestione dei documenti da inviare al personale, ma evita il rischio di incorrere in gravi sviste ed errori.
La funzionalità “Documenti” consente di importare anche in modo massivo tutti i file, di associarli in modo automatico al singolo dipendente, di inviare con un solo click il corretto documento al giusto destinatario e di avere la conferma di lettura del file, assolvendo così all'obbligo legislativo.
Per ulteriori informazioni puoi consultare la guida all’uso cliccando questi link:
https://www.apprilevazionepresenze.com/it/172/importazione-massiva-documenti-con-intelligenza-artificiale
Gestire le presenze cantieri non è come gestire le presenze in ufficio. In cantiere cambiano i luoghi, cambiano gli orari, cambiano le squadre e spesso cambiano anche le condizioni: copertura scarsa, pioggia, fretta, mezzi in movimento, subappalti, visite ispettive, consegne che slittano. E quando la timbratura è “traballante”, a pagare il prezzo sono tutti: l’azienda (costi e contestazioni), l’amministrazione (ore da ricostruire), il capocantiere (pressione e responsabilità), i lavoratori (buste paga e straordinari discussi).
L'assenteismo non è solo un problema operativo: è un sintomo. Quando i dipendenti mancano dal lavoro con frequenza crescente, quando le presenze diventano irregolari o quando la puntualità si deteriora, c'è sempre una storia dietro i numeri. Per HR e Direzione, il vero challenge non è punire le assenze, ma capirle, misurarle e agire prima che diventino un problema strutturale.
Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.