Rimborso chilometrico: cosa sapere

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Scritto il 17 Maggio 2024

Cos'è il rimborso chilometrico?

Il rimborso chilometrico è un'indennità che il datore di lavoro riconosce al dipendente che utilizza il proprio mezzo di trasporto per svolgere trasferte lavorative. Il suo scopo è quello di rimborsare le spese sostenute dal dipendente per l'utilizzo dell'auto, oltra al consumo di carburante vengono prese in considerazione anche l'usura del mezzo e la manutenzione.

Quando spetta il rimborso chilometrico?

Il rimborso chilometrico può spettare al dipendente che utilizza il proprio mezzo di trasporto per le seguenti tipologie di trasferte:

  • Trasferte fuori dal comune sede di lavoro
  • Trasferte giornaliere per raggiungere la sede di lavoro, se il dipendente risiede in un comune diverso da quello in cui si trova la sede
  • Trasferte per motivi di servizio durante l'orario di lavoro

Come si calcola il rimborso chilometrico?

Il calcolo del rimborso chilometrico avviene utilizzando le tabelle ACI aggiornate annualmente, che indicano il costo chilometrico medio per ogni tipologia di veicolo. Il costo chilometrico tiene conto di diversi fattori, tra cui:

  • Modello del veicolo
  • Cilindrata del motore
  • Alimentazione del veicolo (benzina, diesel, GPL, metano, ibrida, elettrica)
  • Chilometraggio percorso dal veicolo

Per calcolare il rimborso chilometrico, è necessario seguire questi passaggi:

  1. Individuare il costo chilometrico del proprio veicolo nella tabella ACI 2024.
  2. Moltiplicare il costo chilometrico per i chilometri effettivamente percorsi per la trasferta lavorativa.

Esempio di calcolo

Un dipendente che utilizza un'auto a benzina con cilindrata 1.600 cc per una trasferta di 50 km ha diritto a un rimborso chilometrico di:

0,7550 € (costo chilometrico) x 50 km = 37,75 €

Rimborso chilometrico e tassazione

Il rimborso chilometrico non è considerato reddito da lavoro dipendente, per cui non è soggetto a tassazione per il dipendente. Il datore di lavoro, invece, lo considera un costo deducibile ai fini IRES.

Alternative al rimborso chilometrico

In alternativa al rimborso chilometrico, il datore di lavoro può erogare al dipendente una indennità chilometrica forfettaria. In questo caso, il dipendente non è tenuto a presentare la documentazione dei chilometri percorsi, ma l'importo del rimborso forfettario deve essere inferiore al costo chilometrico calcolato con le tabelle ACI.

Abbiamo approfondito l'argomento anche nella quarta puntata del nostro Podcast "Busta paga, semplice e chiara" con Sabrina Grazini. Il podcast che ti spiega come si legge una busta paga.

Conclusione

Il rimborso chilometrico è un'importante forma di tutela per i dipendenti che utilizzano il proprio mezzo di trasporto per lavoro. È importante che i datori di lavoro e i dipendenti siano a conoscenza delle normative vigenti in materia di rimborsi chilometrici, per garantire un corretto calcolo e una regolare erogazione del rimborso.

Grazie a Libemax Rilevazione Presenze diventa tutto più facile. Dalla sua app il dipendente dovrà solo indicare il punto di partenza e il punto di arrivo e il gestionale calcolerà in automatico i chilometri percorsi e il rimborso spettante.

È inoltre possibile personalizzare l’importo del rimborso chilometrico per ogni dipendente o scegliere una tariffa forfettaria per tutti i dipendenti.
All’interno della sezione Rimborsi/Indennità del pannello Web il datore di lavoro potrà approvare la richiesta e il dipendente seguire l’iter di approvazione direttamente dalla app sul suo smartphone.

Gestire il rimborso chilometrico dei tuoi dipendenti sarà un gioco da ragazzi con Libemax Rilevazione Presenze.

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