Le trasferte dei dipendenti rappresentano una componente importante per molte aziende, permettendo di ampliare il proprio raggio d'azione e stringere nuove relazioni commerciali. Tuttavia, la gestione di queste trasferte può risultare complessa, se non supportata da strumenti e procedure adeguate.
In questo articolo daremo 4 consigli per per ottimizzare la gestione dei dipendenti in trasferta:
1. Definire una chiara travel policy
La prima tappa fondamentale è la creazione di una travel policy, un documento aziendale che definisce le regole e le procedure per le trasferte dei dipendenti. La policy dovrebbe includere:
2. Controllare le spese e le ore di lavoro
Oltre alla definizione delle regole, è importante implementare un sistema di controllo per le spese e le ore di lavoro dei dipendenti in trasferta. Questo può essere fatto attraverso:
3. Fornire ai dipendenti una checklist da controllare
Non lasciare nulla al caso è importante, per questo fornire una checklist ai dipendenti per svolgere al meglio le loro lavorazioni:
4. Gestire tutto con Libemax Rilevazione Presenze
Libemax Rilevazione Presenze è una soluzione completa per la gestione delle trasferte dei dipendenti. Permette di:
Grazie a Libemax Rilevazione Presenze, le aziende possono semplificare la gestione delle trasferte, ridurre i costi e migliorare la produttività dei propri dipendenti.
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Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.