Hai paura che i tuoi dipendenti si dimentichino di timbrare da app, ma vuoi abbandonare timbratrice e badge? La risposta è la timbratura con cellulare in tasca.
Libemax, da sempre attenta a proporre ai propri clienti soluzioni per ogni esigenza, ha inserito questa novità tra i suoi metodi di timbratura.
Dopo GPS, Geofence, TAG, Timbratrice Mobile o Timbratrice Fissa, Rilevamento della targa, ecco un nuovo modo di rilevare le presenze che darà alla tua azienda un’immagine più moderna ed elegante.
Grazie alla timbratura con cellulare in tasca ai tuoi dipendenti basterà avvicinarsi ad un tablet, premere sul “Timbra con Bluetooth” e il gioco è fatto.
Grazie alla tecnologia bluetooth il sistema riconoscerà se il dipendente è nelle vicinanze, in questo caso la timbratura potrà essere effettuata.
I tuoi dipendenti non dovranno estrarre il telefono dalle loro tasche, ma solo cliccare su un tablet situato all’ingresso della tua azienda.
Su un tablet Android:
Per i dipendenti sarà possibile timbrare in questa nuova maniera.
Grazie a questa nuova implementazione Libemax fa un ulteriore passo avanti nel mondo delle timbrature. Rendendo sempre più facile la gestione delle persone in azienda.
Il rimborso chilometrico è uno di quei processi amministrativi che sembrano banali finché non iniziano ad arrivare: richieste incomplete, km “a occhio”, criteri diversi tra reparti, approvazioni frettolose e contestazioni (“perché a me sì e a lui no?”). Risultato: costi che salgono, tempo perso e — soprattutto — dati difficili da difendere se qualcuno chiede “su cosa si basa questo rimborso?”.
Con Libemax Rilevazione Presenze no: hai una gestione pensata per il lavoro reale, mobile, dinamico. E con il rinnovo della convenzione Eataly, aggiungi anche un vantaggio concreto che i dipendenti percepiscono subito: la pausa pranzo.
Un audit interno mensile sulle presenze non è burocrazia: è il modo più rapido per chiudere il mese senza sorprese, ridurre errori in busta paga, prevenire contestazioni e tenere sotto controllo ritardi, pause, straordinari e timbrature “strane”.