Hai paura che i tuoi dipendenti si dimentichino di timbrare da app, ma vuoi abbandonare timbratrice e badge? La risposta è la timbratura con cellulare in tasca.
Libemax, da sempre attenta a proporre ai propri clienti soluzioni per ogni esigenza, ha inserito questa novità tra i suoi metodi di timbratura.
Dopo GPS, Geofence, TAG, Timbratrice Mobile o Timbratrice Fissa, Rilevamento della targa, ecco un nuovo modo di rilevare le presenze che darà alla tua azienda un’immagine più moderna ed elegante.
Grazie alla timbratura con cellulare in tasca ai tuoi dipendenti basterà avvicinarsi ad un tablet, premere sul “Timbra con Bluetooth” e il gioco è fatto.
Grazie alla tecnologia bluetooth il sistema riconoscerà se il dipendente è nelle vicinanze, in questo caso la timbratura potrà essere effettuata.
I tuoi dipendenti non dovranno estrarre il telefono dalle loro tasche, ma solo cliccare su un tablet situato all’ingresso della tua azienda.
Su un tablet Android:
Per i dipendenti sarà possibile timbrare in questa nuova maniera.
Grazie a questa nuova implementazione Libemax fa un ulteriore passo avanti nel mondo delle timbrature. Rendendo sempre più facile la gestione delle persone in azienda.
Se gestisci uno stabilimento balneare, un agriturismo, un hotel o un ristorante stagionale, luglio è il mese in cui tutto accelera. In due settimane devi assumere 20, 30, magari 40 persone, farle timbrare da subito e, a fine stagione, estrarre le ore per i cedolini senza impazzire. Il problema della gestione presenze lavoratori stagionali non è solo tecnico: è una corsa contro il tempo, spesso con persone che non hanno mai usato un'app aziendale in vita loro.
Gestire le timbrature assistenti domiciliari è una sfida diversa da quella di un ufficio o un cantiere. I tuoi operatori lavorano a casa di anziani o disabili, spesso senza uno smartphone aziendale, e la classica timbratura GPS da app diventa quasi impossibile da applicare. Il risultato? Fogli firmati a mano, telefonate di controllo, e un responsabile che non ha mai la certezza reale delle ore lavorate.
Se gestisci una squadra di tecnici fuori sede, lo scenario ti sarà familiare: il rapportino torna in ufficio il giorno dopo, compilato a penna, con la firma illeggibile e la descrizione del lavoro ridotta a tre parole. Nel migliore dei casi, chiami il tecnico per integrare. Nel peggiore, emetti la fattura con dati sbagliati e il cliente contesta.