Essendo da sempre al fianco delle aziende per sviluppare strumenti innovativi per rendere smart e semplice la gestione delle attività quotidiane dei loro dipendenti, Libemax ha ideato e costantemente integrato la piattaforma, riuscendo a soddisfare le specifiche necessità di tutte le imprese.
La rilevazione delle presenze è uno degli aspetti fondamentali per una corretta amministrazione del personale, un processo che diventa complicato se non si utilizza un supporto che sappia adattarsi in modo funzionale alle singole e variegate esigenze dei lavoratori.
All'interno anche della stessa realtà possono essere impiegati dipendenti che svolgono attività diverse, in luoghi, tempistiche e modalità differenti: chi in ufficio, chi presso i clienti, chi è in smart working. L'uso dello stesso metodo di timbratura per tutti è un errore, dato che non può intercettare le peculiarità di svolgimento di ogni tipologia.
App Rilevazione Presenze, invece, è il sistema appositamente pensato e sempre aggiornato che fornisce sia molteplici metodi per timbrare, sia un unico pannello di amministrazione ove confluiscono tutti i dati (indipendentemente dalla modalità di timbratura usata dai dipendenti) che possono essere poi consultati e gestiti in modo intuitivo ed efficace.
Di seguito ti riepiloghiamo le varie modalità che il personale può utilizzare per timbrare, sulla base delle caratteristiche delle singole attività lavorative.
Mediante l'applicazione installata sullo smartphone, i dipendenti (ad esempio chi lavora fuori sede o presso i clienti, come installatori, addetti alle pulizie, manutentori, etc.) timbrano utilizzando il proprio dispositivo (Android, iOS, Huawei). L'inizio e la fine del lavoro vengono registrate tramite:
Qualora non si voglia dotare di smartphone tutti i dipendenti è possibile usare un solo dispositivo (mobile o tablet) con antenna NFC come una comune timbratrice a muro. I lavoratori potranno timbrare tramite:
Le presenze del personale in sede possono essere registrate anche attraverso l'utilizzo di una timbratrice fissa installata in azienda. I dipendenti effettuano la timbratura avvicinando il badge NFC loro associato al dispositivo che invierà in automatico i dati al sistema via WiFi, Ethernet, 3G/4G.
Web
I dipendenti che, ad esempio, sono in smart working possono usufruire della timbratura tramite web. Senza che sia necessaria l'installazione di programmi dedicati, sarà per loro sufficiente accedere da qualsiasi browser al pannello web di App Rilevazione Presenze con le proprie credenziali e mediante una semplice interfaccia avranno modo di registrare:
Utile per le aziende di autotrasporti, corrieri e logistica, questo metodo consente la registrazione della timbratura grazie all'intelligenza artificiale e all'integrazione tra la piattaforma e una telecamera dedicata. Al passaggio del mezzo, infatti, la telecamera legge la targa del veicolo associato al dipendente e, rilevandone la direzione (entrata/uscita), invia in modo automatico al sistema lo start e stop dell'attività lavorativa del collaboratore.
Con App Rilevazione Presenze hai la possibilità di personalizzare la modalità di timbratura per ogni utente, scegliendo quella che meglio di adatta alle singole esigenze del tuo personale.
Per ulteriori informazioni contattaci via chat, scrivi ad assistenza@libemax.com o telefona al numero 035 0667180.
Le aziende gestiscono ogni giorno una grande quantità di documenti e scadenze: certificazioni, documenti di cantiere, assicurazioni, bollo auto, attestati di formazione e documentazione dei dipendenti.
Tenere tutto sotto controllo può diventare complesso, soprattutto quando il numero di lavoratori o mezzi aziendali cresce.
Il badge digitale di cantiere, introdotto dal DL 159/2025, rappresenta una delle novità più rilevanti per il settore dell’edilizia e per la gestione della presenza dei lavoratori nei cantieri. La norma nasce con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, trasparenza e tracciabilità della manodopera, contrastando fenomeni come lavoro nero e irregolarità nei subappalti.
Nonostante l’attenzione crescente su questo tema, alla data del 9 marzo 2026 i decreti attuativi necessari per rendere operativo il badge digitale non risultano ancora pubblicati.
Il rimborso chilometrico è uno di quei processi amministrativi che sembrano banali finché non iniziano ad arrivare: richieste incomplete, km “a occhio”, criteri diversi tra reparti, approvazioni frettolose e contestazioni (“perché a me sì e a lui no?”). Risultato: costi che salgono, tempo perso e — soprattutto — dati difficili da difendere se qualcuno chiede “su cosa si basa questo rimborso?”.