Ogni azienda ha esigenze specifiche derivanti dal tipo di attività che svolge, dalla dimensione del proprio organico e dalle differenti mansioni in cui sono impegnati i suoi dipendenti.
Libemax, da anni operante al fianco delle imprese, lo sa e sviluppa continuamente soluzioni tecnologiche che rispondono ad ogni loro necessità.
“Siamo un'azienda di multiservizi con personale che lavora spesso in luoghi in cui il segnale non prende bene o in edifici troppo grandi: la timbratura tramite GPS presso questi clienti, come ospedali e scuole, non risulta quindi precisa, mentre a noi serve un modo per aver la posizione esatta nel momento dello start e stop effettuato dai collaboratori”.
Per andare incontro a questa richiesta, Libemax ha integrato il sistema di timbratura con GPS di App Rilevazione Presenze con la possibilità di utilizzare le tecnologie tag NFC, Beacons o QR code associati ai clienti/sedi di lavoro presso cui si recano i dipendenti.
Come funziona nel dettaglio la timbratura tramite tag?
La procedura è molto semplice. Per effettuare la timbratura il collaboratore non dovrà far altro che avvicinare lo smartphone agli adesivi NFC, alla tessera NFC o al QR Code: una volta avvicinato il telefono al tag, l’App riconoscerà in automatico il cliente ed invierà subito la timbratura.
Nel caso di utilizzo del Beacon le operazioni sono le medesime, con l’unica differenza che riguarda la tecnologia di questo dispositivo che funziona tramite bluetooth: il dipendente potrà effettuare la timbratura solo se si trova all’interno del raggio emesso dal Beacon.
Istruzioni per la configurazione dei tag: https://www.apprilevazionepresenze.com/it/145/timbrature-tramite-nfc-beacons-o-qr-code
Contattaci via chat, scrivi ad assistenza@libemax.com o telefona al numero 035 0667180 per ricevere supporto o maggiori informazioni.
Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.