App Rilevazione Presenze non è soltanto il sistema che consente ai dipendenti fuori sede di timbrare tramite smartphone. Anche la gestione dei dati raccolti sulle presenze è smart, grazie al pannello web dedicato e dal quale possono essere facilmente amministrate, consultate ed esportate tutte le informazioni inviate dal personale con la App.
“La nostra è un'azienda multiservizi con oltre 50 dipendenti che ogni giorno timbrano fuori sede, direttamente presso i clienti ove effettuano le pulizie. Grazie ad App Rilevazione Presenze i lavoratori hanno a disposizione diversi modi per timbrare con il loro smartphone (QR code, beacons e tag NFC). Noi dell'amministrazione, poi, dal pannello web possiamo sia verificare in qualsiasi momento le timbrature che gestire i fogli presenze e i cartellini in modo semplice e funzionale”.
Nel menù a sinistra del pannello, infatti, selezionando le voci “foglio presenze” e “cartellino” sono raccolti in tempo reale tutti i dati che confluiscono dalle timbrature effettuate dai dipendenti con la App. Ma non solo. La consultazione delle informazioni è estremamente intuitiva e veloce, così come l'esportazione di tutti i prospetti utili.
In ogni momento è possibile verificare il “foglio presenze” di un dipendente selezionando mese e anno, oltre che optare di vedere gli orari precisi o già arrotondati (secondo la politica aziendale) e le ore in sessantesimi oppure in centesimi.
Il foglio presenze verrà generato in automatico e sarà subito visualizzabile, così da poter verificare eventuali anomalie (in giallo quando le ore totali del dipendente sono maggiori rispetto a quelle previste e in rosso quando inferiori).
Facendo click sull'icona verde in fondo ad ogni colonna di ogni giorno si può vedere/modificare il dettaglio delle timbrature e dei permessi assegnati al dipendente selezionato in quel giorno.
Dalla schermata che compare è possibile anche inserire nuove timbrature o aggiungere quelle mancanti con pochi click, ottenendo subito il totale giornaliero.
Selezionando “cartellino”, invece, si potrà sempre avere la situazione dei totali mensili delle ore lavorate e delle giustifiche di ciascun dipendente, oltre a veder riportati i dettagli delle timbrature giornaliere di entrata e uscita (anche in caso di più timbrature effettuate nella medesima giornata). A fondo pagina, inoltre, è disponibile un riepilogo che riporta il conteggio delle ore ordinarie/straordinarie (distinte in diurne e notturne) e i totali delle ore lavorate, dettagliate in totale previsto, ordinario, straordinario, giustifiche, giorni lavorati e festivi, differenza sul previsto. In caso si dovesse modificare una timbratura, poi, non è necessario cambiare la schermata: sarà sufficiente farlo nella pagina dedicata al cartellino, con aggiornamento automatico e immediato della timbratura in questione.
Funzionalità molto utile, infine, è la possibilità di esportare in PDF il cartellino del singolo dipendente o di tutti i collaboratori con un semplice click.
Per ulteriori informazioni puoi consultare la guida del cartellino delle timbrature dei dipendenti.
Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.