Usare lo smartphone per timbrare l’ingresso o l’uscita dal lavoro è ormai una prassi comune. Ma c’è una domanda che tanti dipendenti si pongono: che fine fanno i miei dati?
E un dubbio che spesso hanno i datori di lavoro: posso essere sicuro che il sistema sia conforme a GDPR e Statuto dei Lavoratori?
In questa guida rispondiamo a entrambe le esigenze, mostrando come la giusta tecnologia permetta di conciliare gestione presenze e rispetto della privacy.
Tradotto: la timbratura digitale è lecita e sicura, a patto che non diventi un sistema di sorveglianza.
In questo senso è giusto anche ricordare la sentenza del Tribunale di Trento dello scorso maggio.
Se usi un’app per timbrare, hai diritto a:
Questo significa che la tua privacy non deve essere sacrificata per un badge digitale.
Un sistema ben progettato non solo è conforme alle norme, ma porta benefici concreti:
In sintesi: rispetto delle regole = meno problemi e più efficienza.
La regola d’oro è proporzionalità: raccogliere solo ciò che serve per garantire presenze corrette.
Da oltre 10 anni sviluppiamo Libemax Rilevazione Presenze con un approccio privacy-first.
Ecco cosa ci distingue:
La geolocalizzazione è configurabile e utilizzabile solo quando serve, senza alcun tracciamento continuo. L’applicazione è progettata per adattarsi alle esigenze delle aziende, mantenendo i dati cifrati e conservati all’interno dell’Unione Europea. Le informative sono chiare e pronte all’uso, così che i dipendenti possano sapere subito come vengono trattate le loro informazioni.
Per i datori di lavoro, significa avere uno strumento completo, semplice da usare e conforme al GDPR e allo Statuto dei Lavoratori.
Per i dipendenti, significa poter timbrare senza timore di essere sorvegliati, in un contesto di fiducia reciproca.
La rilevazione presenze digitale è ormai uno standard, ma deve essere gestita nel pieno rispetto dei lavoratori e delle aziende.
Con soluzioni come Libemax Rilevazione Presenze puoi avere entrambe le cose: precisione amministrativa e garanzie di riservatezza.
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La mia azienda può vedere dove sono mentre lavoro da casa?
No, la geolocalizzazione in smart working è stata espressamente censurata dal Garante (provv. n. 135/2025). Servono misure meno invasive; la posizione non è necessaria per controllare la prestazione da remoto
Per timbrare è obbligatorio condividere la posizione?
No: la timbratura può essere lecita senza coordinate GPS. Se l’azienda la richiede, deve dimostrarne necessità e proporzionalità rispetto allo scopo, rispettando i principi del GDPR.
La geolocalizzazione continua è consentita?
In generale no per la mera gestione presenze: è sproporzionata e rientra nei controlli a distanza vietati dallo Statuto, salvo casi particolari e con garanzie elevate.
Quando serve la DPIA?
Quando il trattamento comporta rischio elevato, come monitoraggi sistematici (es. geolocalizzazione estesa).
Quanto costa un software presenze? È una delle prime domande che si fa chi guida una piccola azienda, e la risposta istintiva è spesso: «Troppo, per pochi dipendenti». Il foglio Excel è gratis, il registro cartaceo pure. Bastano cinque minuti al giorno.
Sei dipendente di un'azienda che usa Libemax Rilevazione Presenze? Allora hai diritto all'After Work Eataly: dal lunedì al giovedì, dalle 17 alle 20, il primo drink costa solo 5€. Non serve iscriversi a nulla: basta il badge aziendale o l'email che la tua azienda ha ricevuto. Vediamo come funziona, dove si trova e cosa ti serve per usufruirne.
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