La gestione delle presenze dei dipendenti è un aspetto cruciale per ogni azienda, indipendentemente dalla sua dimensione o settore di appartenenza. Negli ultimi anni, l’evoluzione tecnologica ha introdotto strumenti innovativi che hanno semplificato il processo di timbratura, rendendolo più rapido, preciso e sicuro. Tra i metodi più diffusi oggi troviamo le app mobili, i badge e i QR code.
Le app per la timbratura rappresentano una delle soluzioni più moderne e flessibili, ideali per le aziende che puntano sulla digitalizzazione e sulla mobilità.
Il badge è uno dei metodi tradizionali più utilizzati per la timbratura. Si tratta di una tessera elettronica che permette di registrare presenze tramite terminali fisici.
La timbratura con QR code è una soluzione innovativa e versatile, che combina semplicità e tecnologia.
La scelta del metodo di timbratura dipende dalle esigenze specifiche dell’azienda. Le app sono ideali per realtà moderne e dinamiche, mentre i badge rimangono una scelta affidabile per ambienti tradizionali. I QR code rappresentano una via di mezzo, perfetti per chi cerca un approccio innovativo ma semplice.
Consigli pratici per scegliere
Una gestione centralizzata con Libemax Rilevazione Presenze
Indipendentemente dal metodo scelto, Libemax Rilevazione Presenze offre una gestione completa e centralizzata di tutte le timbrature. Ogni registrazione, che sia effettuata tramite app, badge o QR code, viene sincronizzata in tempo reale su un unico pannello cloud. Questo permette di monitorare facilmente le presenze, generare report dettagliati e garantire la massima trasparenza e sicurezza. Con Libemax, l’azienda può ottimizzare i processi e rispondere in modo efficace alle proprie esigenze.
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Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.