La legge di bilancio 2025, da poco pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, introduce alcune novità fiscali per i lavoratori dipendenti.
Ecco nel dettaglio i principali interventi in materia.
Una delle principali novità della legge di bilancio 2025 è il taglio del cuneo fiscale, ora reso strutturale. Questa misura consente ai lavoratori di beneficiare di maggiori detrazioni fiscali sul reddito da lavoro dipendente:
Per il 2025 vengono confermate le tre aliquote irpef, con l’obiettivo di semplificare il sistema fiscale e mantenerne la progressività:
La nuova legge introduce un innalzamento dei limiti di esenzione fiscale per i fringe benefit:
Inoltre, sono previste modifiche alla tassazione delle auto aziendali ad uso promiscuo, con l’obiettivo di rendere più equa la gestione dei benefit aziendali.
Per incentivare la produttività aziendale, la tassazione sui premi di produttività con accordo di secondo livello rimane agevolata al 5%.
A sostegno della genitorialità, il congedo parentale viene esteso:
Per favorire l’occupazione femminile, è stato introdotto un esonero contributivo per le lavoratrici madri con almeno due figli e reddito imponibile fino a 40.000 euro.
La legge di bilancio 2025 interviene anche sull’indennità di disoccupazione naspi, introducendo modifiche ai requisiti di accesso e alla durata del sostegno.
Oltre alle misure principali, la legge di bilancio 2025 prevede:
Per approfondire tutti i dettagli della legge di bilancio 2025, è possibile consultare le fonti ufficiali sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
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Le aziende gestiscono ogni giorno una grande quantità di documenti e scadenze: certificazioni, documenti di cantiere, assicurazioni, bollo auto, attestati di formazione e documentazione dei dipendenti.
Tenere tutto sotto controllo può diventare complesso, soprattutto quando il numero di lavoratori o mezzi aziendali cresce.
Il badge digitale di cantiere, introdotto dal DL 159/2025, rappresenta una delle novità più rilevanti per il settore dell’edilizia e per la gestione della presenza dei lavoratori nei cantieri. La norma nasce con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, trasparenza e tracciabilità della manodopera, contrastando fenomeni come lavoro nero e irregolarità nei subappalti.
Nonostante l’attenzione crescente su questo tema, alla data del 9 marzo 2026 i decreti attuativi necessari per rendere operativo il badge digitale non risultano ancora pubblicati.
Il rimborso chilometrico è uno di quei processi amministrativi che sembrano banali finché non iniziano ad arrivare: richieste incomplete, km “a occhio”, criteri diversi tra reparti, approvazioni frettolose e contestazioni (“perché a me sì e a lui no?”). Risultato: costi che salgono, tempo perso e — soprattutto — dati difficili da difendere se qualcuno chiede “su cosa si basa questo rimborso?”.