Nel mondo del lavoro comprendere le diverse tipologie di ore lavorative è fondamentale per garantire il rispetto delle normative e ottimizzare la gestione del personale. Due concetti spesso confusi sono il lavoro straordinario e il lavoro supplementare.
Il lavoro straordinario si riferisce alle ore di lavoro svolte oltre l'orario di lavoro normale previsto dal contratto collettivo o individuale. Queste ore extra sono remunerate con una paga maggiorata rispetto all'orario ordinario.
Il lavoro straordinario è regolamentato da leggi nazionali e contratti collettivi che stabiliscono i limiti massimi, le modalità di compensazione e le condizioni per il ricorso a tali ore.
Il lavoro supplementare si applica principalmente ai contratti di lavoro a tempo parziale. Rappresenta le ore lavorative svolte oltre il normale orario di lavoro part-time ma entro il limite dell'orario di lavoro a tempo pieno. Anche queste ore possono essere compensate con una maggiorazione, ma solitamente inferiore rispetto a quella del lavoro straordinario.
Questa distinzione è stata spiegata anche da Sabrina Grazini nella puntata dedicata agli straordinari del podcast "Busta paga, semplice e chiara". La chiarezza con cui Grazini affronta l'argomento aiuta sia i lavoratori che i datori di lavoro a comprendere meglio i propri diritti e doveri.
Gestire correttamente le ore lavorative è essenziale per ogni azienda. Libemax Rilevazione Presenze, nel suo pannello web, offre una funzione che permette di distinguere facilmente tra lavoro straordinario e supplementare. Servirà selezionare nel profilo orario del dipendente da Anagrafiche – Dipendenti/Utenti – Orario Lavorativo il flag “Straordinario part-time”.
Questa caratteristica rende più semplice l'elaborazione dei cedolini per i consulenti paghe, assicurando che ogni ora lavorativa sia correttamente categorizzata e remunerata.
Con Libemax, le aziende possono:
In conclusione, comprendere la differenza tra lavoro straordinario e supplementare è fondamentale per una gestione efficiente del personale. Utilizzando strumenti come Libemax, le aziende possono garantire una gestione precisa e conforme alle normative, semplificando al contempo il lavoro dei consulenti paghe.
La distinzione tra lavoro straordinario e supplementare non è solo una questione di terminologia, ma ha implicazioni pratiche significative per la gestione delle risorse umane e la conformità alle normative. Grazie a soluzioni tecnologiche come Libemax, le aziende possono affrontare queste sfide con maggiore efficienza e precisione.
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Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.