Normativa sullo Smart Working nel 2024: evoluzioni e impatti
Nel 2024, il panorama normativo dello smart working ha visto significative evoluzioni, adattandosi alle nuove esigenze del mercato del lavoro e delle tecnologie emergenti.
La Normativa sullo Smart Working nel 2024
Con l'inizio del 2024, sono state introdotte nuove regolamentazioni per il lavoro agile in Italia. Queste modifiche mirano a migliorare la flessibilità e la sicurezza dei lavoratori, garantendo al contempo la produttività e la conformità legale delle aziende. Le principali novità includono:
Timbrare in Smart Working: le soluzioni tecnologiche
Una delle sfide principali del lavoro da remoto è la rilevazione delle presenze. Le tradizionali timbrature tramite badge o registri fisici non sono applicabili in un contesto di smart working. Pertanto, le aziende devono adottare soluzioni tecnologiche avanzate per monitorare le ore di lavoro dei dipendenti.
Libemax Rilevazione Presenze è una delle soluzioni leader in questo campo, offrendo un sistema di rilevazione presenze tramite GPS. Questo strumento innovativo permette ai lavoratori di timbrare l'inizio e la fine della giornata lavorativa direttamente dal proprio smartphone o PC, indipendentemente dalla loro posizione geografica. Le principali funzionalità di Libemax includono:
Conclusione
Le nuove normative sullo smart working del 2024 rappresentano un passo importante verso un ambiente di lavoro più flessibile e sicuro. Adottare strumenti tecnologici come Libemax per la rilevazione delle presenze in smart working è essenziale per le aziende che desiderano mantenere la produttività e garantire il rispetto delle nuove leggi.
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Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.
Una policy timbrature scritta bene è una di quelle cose che “non si notano” quando tutto funziona, ma che diventano cruciali quando scoppia un problema: timbrature mancanti, dispute su orari, straordinari non autorizzati, smart working non tracciato, badge passati tra colleghi, geolocalizzazioni contestate, audit interni, vertenze. Senza regole presenze chiare, l’azienda rischia caos operativo, conflitti tra responsabili e dipendenti, e soprattutto difficoltà a dimostrare cosa è successo davvero.