Quali sono i metodi che vengono maggiormente utilizzati per inviare i documenti al proprio consulente del lavoro? Da un'indagine condotta su un campione di aziende emerge che l'adozione di soluzioni digitali per la trasmissione dei dati è ancora poco diffusa.
Circa l'80% degli intervistati, infatti, invia i file tramite email e il 12% effettua la consegna a mano. Cosa comportano queste modalità?
Grazie, invece, ad un sistema digitale come App Rilevazione Presenze è garantito un notevole risparmio di tempo e risorse sia per l'azienda che per il consulente del lavoro.
Tramite la nostra piattaforma, infatti, è sufficiente un semplice click per esportare tutta la documentazione richiesta (dai cedolini ai fogli presenze, dalle nota spese alle timbrature) con la possibilità di selezionare i dati (filtrando per dipendente, periodo temporale, etc.) e di trasmetterli in modo sicuro, veloce e senza errori al proprio professionista.
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Se gestisci uno stabilimento balneare, un agriturismo, un hotel o un ristorante stagionale, luglio è il mese in cui tutto accelera. In due settimane devi assumere 20, 30, magari 40 persone, farle timbrare da subito e, a fine stagione, estrarre le ore per i cedolini senza impazzire. Il problema della gestione presenze lavoratori stagionali non è solo tecnico: è una corsa contro il tempo, spesso con persone che non hanno mai usato un'app aziendale in vita loro.
Gestire le timbrature assistenti domiciliari è una sfida diversa da quella di un ufficio o un cantiere. I tuoi operatori lavorano a casa di anziani o disabili, spesso senza uno smartphone aziendale, e la classica timbratura GPS da app diventa quasi impossibile da applicare. Il risultato? Fogli firmati a mano, telefonate di controllo, e un responsabile che non ha mai la certezza reale delle ore lavorate.
Se gestisci una squadra di tecnici fuori sede, lo scenario ti sarà familiare: il rapportino torna in ufficio il giorno dopo, compilato a penna, con la firma illeggibile e la descrizione del lavoro ridotta a tre parole. Nel migliore dei casi, chiami il tecnico per integrare. Nel peggiore, emetti la fattura con dati sbagliati e il cliente contesta.