Quali sono i metodi che vengono maggiormente utilizzati per inviare i documenti al proprio consulente del lavoro? Da un'indagine condotta su un campione di aziende emerge che l'adozione di soluzioni digitali per la trasmissione dei dati è ancora poco diffusa.
Circa l'80% degli intervistati, infatti, invia i file tramite email e il 12% effettua la consegna a mano. Cosa comportano queste modalità?
Grazie, invece, ad un sistema digitale come App Rilevazione Presenze è garantito un notevole risparmio di tempo e risorse sia per l'azienda che per il consulente del lavoro.
Tramite la nostra piattaforma, infatti, è sufficiente un semplice click per esportare tutta la documentazione richiesta (dai cedolini ai fogli presenze, dalle nota spese alle timbrature) con la possibilità di selezionare i dati (filtrando per dipendente, periodo temporale, etc.) e di trasmetterli in modo sicuro, veloce e senza errori al proprio professionista.
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Le aziende gestiscono ogni giorno una grande quantità di documenti e scadenze: certificazioni, documenti di cantiere, assicurazioni, bollo auto, attestati di formazione e documentazione dei dipendenti.
Tenere tutto sotto controllo può diventare complesso, soprattutto quando il numero di lavoratori o mezzi aziendali cresce.
Il badge digitale di cantiere, introdotto dal DL 159/2025, rappresenta una delle novità più rilevanti per il settore dell’edilizia e per la gestione della presenza dei lavoratori nei cantieri. La norma nasce con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, trasparenza e tracciabilità della manodopera, contrastando fenomeni come lavoro nero e irregolarità nei subappalti.
Nonostante l’attenzione crescente su questo tema, alla data del 9 marzo 2026 i decreti attuativi necessari per rendere operativo il badge digitale non risultano ancora pubblicati.
Il rimborso chilometrico è uno di quei processi amministrativi che sembrano banali finché non iniziano ad arrivare: richieste incomplete, km “a occhio”, criteri diversi tra reparti, approvazioni frettolose e contestazioni (“perché a me sì e a lui no?”). Risultato: costi che salgono, tempo perso e — soprattutto — dati difficili da difendere se qualcuno chiede “su cosa si basa questo rimborso?”.