In questi giorni è uscito un aggiornamento molto importante della nostra app sia per Android che per iOS (iPhone e iPad) che permette di visualizzare solo i clienti e/o attività associaciati a determinati dipendenti, così da evitare di far vedere clienti da cui il dipendente non andrà mai e così da rendere più veloce (e sicura) la consultazione.
Come funziona
Per associare un cliente/attività ad un dipendente sarà sufficiente entrare nella tabella clienti o attività e fare click sull'icona in alto a destra "inserisci riga".
In questa schermata che vi permette di inserire i dati del cliente/attività a fondo pagina troverete scritto "Dipendenti che possono vedere questo cliente", in quel campo dovrete scrivere gli username dei dipendenti che potranno visualizzare quel cliente/attività.
Se avete già inserito i clienti e/o le vostre attività non c'è problema, in quanto il sistema se non trova nessun dipendente associato a quel cliente/attività mostrerà il cliente/attività a tutti i dipendenti.
Se il vostro account non presenta il campo "Dipendenti che possono vedere questo cliente" nella tabella clienti e attività, contattateci tramite chat o via mail e vi attiveremo gratuitamente la nuova funzionalità.
Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.