Capterra, il comparatore di software gestionali più vasto al mondo, ha analizzato i software per la rilevazione delle presenze dei dipendenti, stilando una classifica dei 6 miglior recensiti dai propri utenti: Libemax Rilevazione Presenze è al primo posto!
La nostra app si è contraddistinta secondo diversi parametri di comparazione:
- Facilità d'uso: 4,8/5
Libemax Rilevazione Presenze è stata ideata ed è continuamente implementata per essere uno strumento estremamente semplice da utilizzare sia per i dipendenti che per gli amministratori. L'interfaccia smart e intuitiva sia dell'applicazione che del pannello web rendono il software un valido supporto per facilitare le attività quotidiane di tutto il personale aziendale.
- Servizio clienti: 4,6/5
L'assistenza fornita è altamente qualificata, sempre attiva e non filtrata da call center. Il servizio clienti di Libemax Rilevazione Presenze risponde prontamente via chat, telefono e mail, fornendo in modo tempestivo tutto l'aiuto e la consulenza richiesta.
- Caratteristiche: 4,5/5
Il sistema viene arricchito costantemente di nuove funzionalità pensate per rispondere a tutte le necessità del personale, dalle timbrature, alla richiesta di ferie e permessi, dalla schedulazione lavori ai fogli intervento, dalle esportazioni dei cartellini per l'elaborazione delle buste paga, dai rimborsi spese ai documenti, etc. Non hai ancora scoperto tutte le funzioni della nostra piattaforma? Registrati e provale gratuitamente per 14 giorni!
- Rapporto qualità-prezzo: 4,7/5
Libemax Rilevazione Presenze ha tra i suoi punti di forza l'ottimo rapporto qualità-prezzo: non è richiesto alcun abbonamento annuale, infatti la piattaforma funziona a ricarica e ogni mese viene scalato l'importo uguale ai servizi utilizzati.
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Libemax Rilevazione Presenze è la app più scaricata per semplificare la gestione del personale e anche quella più votata da chi la utilizza ogni giorno!
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.
Una policy timbrature scritta bene è una di quelle cose che “non si notano” quando tutto funziona, ma che diventano cruciali quando scoppia un problema: timbrature mancanti, dispute su orari, straordinari non autorizzati, smart working non tracciato, badge passati tra colleghi, geolocalizzazioni contestate, audit interni, vertenze. Senza regole presenze chiare, l’azienda rischia caos operativo, conflitti tra responsabili e dipendenti, e soprattutto difficoltà a dimostrare cosa è successo davvero.