Quali sono i metodi che vengono maggiormente utilizzati per inviare i documenti al proprio consulente del lavoro? Da un'indagine condotta su un campione di aziende emerge che l'adozione di soluzioni digitali per la trasmissione dei dati è ancora poco diffusa.
Circa l'80% degli intervistati, infatti, invia i file tramite email e il 12% effettua la consegna a mano. Cosa comportano queste modalità?
Grazie, invece, ad un sistema digitale come App Rilevazione Presenze è garantito un notevole risparmio di tempo e risorse sia per l'azienda che per il consulente del lavoro.
Tramite la nostra piattaforma, infatti, è sufficiente un semplice click per esportare tutta la documentazione richiesta (dai cedolini ai fogli presenze, dalle nota spese alle timbrature) con la possibilità di selezionare i dati (filtrando per dipendente, periodo temporale, etc.) e di trasmetterli in modo sicuro, veloce e senza errori al proprio professionista.
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Gli straordinari sono uno di quei temi che sembrano “semplici” finché non diventano un problema: un dipendente che contesta il mancato pagamento, un responsabile che approva a voce, un foglio Excel con versioni diverse, ore extra emerse mesi dopo in un contenzioso o durante un controllo. Nel frattempo i costi lievitano, la pianificazione salta e l’HR si trova a fare da arbitro senza dati solidi.
Gestire i turni non è solo “mettere qualcuno in calendario”. Per Operations e HR, la gestione turni è un sistema che tocca produttività, qualità del servizio, costi del lavoro, benessere delle persone e conformità. Quando questo sistema è disordinato (file Excel sparsi, chat infinite, cambi turno non tracciati, timbrature “a posteriori”, approvazioni informali), succede una cosa prevedibile: gli errori aumentano e gli straordinari diventano “invisibili”.
Lo smart working ha cambiato davvero il modo in cui le aziende organizzano il lavoro: più flessibilità, più autonomia, spesso anche più produttività. Ma c’è un punto che continua a creare attrito tra HR, direzione e team: la gestione delle presenze. Quando le persone non sono fisicamente in sede, la domanda “come faccio a sapere che le ore dichiarate sono corrette?” rischia di trasformarsi in un controllo eccessivo, fatto di messaggi, chiamate, report manuali e richieste continue di conferme.