La rilevazione presenze non è frutto di qualche oscura magia, ma il risultato di una complessa quanto efficace sinergia di programmazione e dispositivi tecnologici: ogni dettaglio che sostanzia il processo della rilevazione è tarato sulla riuscita di un unico scopo e pertanto il raggiungimento dell’obiettivo è garantito da performance convogliate verso un’unica finalità.
Un’app di questo genere è giocoforza che si avvalga di tutti i più moderni ritrovati in termini di trasmissione ed elaborazione dati e di collegamenti remoti. Vediamoli nel dettaglio.
Il GPS (acronimo di Global Positioning System, sistema di posizionamento globale) è universalmente noto ed è il tipo di tecnologia cui si appoggiano applicazioni anche molto famose - come per esempio quella del navigatore satellitare TomTom. Il suo scopo è, chiaramente, quello di definire con un bassissimo margine di errore, la posizione del lavoratore che sta operando per contro nostro.
I Tag NFC rappresentano una delle ultime e più efficaci invenzioni relative al trasferimento dati: grazie alla loro natura “contactless”, questi chip, a bassissime distanze, sono in grado di trasmettere una grande quantità di informazioni, senza l’obbligo di download, da parte dell’utente, di nuove applicazioni finalizzate al loro funzionamento. Nella fattispecie, i tag NFC garantiscono timbrature più precise in luoghi chiusi – per ora sono disponibili solo per Android.
I Beacons assolvono lo stesso compito dei tag NFC, ma, rispetto a questi, offrono un raggio d’azione superiore e una maggiore compatibilità con i sistemi con i quali interagiscono.
L’app Rilevazione presenze e controllo accessi sfrutta anche le potenzialità offerte dalla fotocamera dello smartphone, nel caso si voglia o si debba allegare alla documentazione per il proprio datore di lavoro anche una fotografia del lavoro svolto.
La funzione Firma, come suggerisce il nome, permette di allegare una firma all’intervento, in modo da rendere inequivocabile e ufficiale l’identità di chi ha operato il medesimo.
Il Calendario consente di consultare uno storico delle timbrature presenti e passate, in modo da poter facilmente elaborare un consuntivo del lavoro svolto per un determinato cliente.
La sincronizzazione serve a inviare in tempo reale le timbrature al loro referente online, ovvero la piattaforma Libemax.
Infine, l’app Rilevazione presenze e controllo accessi svolge una funzione di controllo univoco del dispositivo, rilevandone il codice in automatico, cosa che, come si può immaginare, dà al datore di lavoro la garanzia che quel dispositivo sia stato utilizzato per una e una sola commessa e non venga “riciclato” per incarichi di lavoro non effettivamente svolti da altre persone.
Se gestisci uno stabilimento balneare, un agriturismo, un hotel o un ristorante stagionale, luglio è il mese in cui tutto accelera. In due settimane devi assumere 20, 30, magari 40 persone, farle timbrare da subito e, a fine stagione, estrarre le ore per i cedolini senza impazzire. Il problema della gestione presenze lavoratori stagionali non è solo tecnico: è una corsa contro il tempo, spesso con persone che non hanno mai usato un'app aziendale in vita loro.
Gestire le timbrature assistenti domiciliari è una sfida diversa da quella di un ufficio o un cantiere. I tuoi operatori lavorano a casa di anziani o disabili, spesso senza uno smartphone aziendale, e la classica timbratura GPS da app diventa quasi impossibile da applicare. Il risultato? Fogli firmati a mano, telefonate di controllo, e un responsabile che non ha mai la certezza reale delle ore lavorate.
Se gestisci una squadra di tecnici fuori sede, lo scenario ti sarà familiare: il rapportino torna in ufficio il giorno dopo, compilato a penna, con la firma illeggibile e la descrizione del lavoro ridotta a tre parole. Nel migliore dei casi, chiami il tecnico per integrare. Nel peggiore, emetti la fattura con dati sbagliati e il cliente contesta.